Intervista a DiXidiasoft

The Steampunk League è un gioco da lungo tempo in produzione da parte di DiXidiasoft. In questa intervista a Luca Pierabella, Technical Artist del gruppo, scopriamo di più sulla storia del giovane gruppo di sviluppatori e soprattutto sul loro progetto. Il gioco mischia elementi presi da differenti generi e li immerge in una trama a sfondo steampunk, con la particolarità che i personaggi sono realmente esistiti: Nikola Tesla, H.P. Lovecraft, Edgar Allan Poe, Ada Lovelace sono i personaggi controllabili, riuniti per combattere nientemeno che il “malefico” Thomas Edison (e i suoi seguaci Rasputin, Conan Doyle e Saint Germain), colpevole di aver rubato la più grande invenzione di Tesla.

 

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Giorgio Crosali: parlaci di voi: DiXidiasoft esiste ormai da qualche anno, qual è la vostra storia? Com’è nato il team?
Luca Pierabella: la storia della DiXidiasoft è un po’ travagliata, o meglio, è la classica storia di un team di ragazzi che vuole provare a fare qualcosa di diverso nella vita ma che presto si scontra con i problemi reali.
Nata nel 2007 per mano di Francesco Abbonizio e Walter Cossu (unici superstiti di quel periodo), DiXidiasoft è partita come un gruppo di persone che si riunivano su Skype per partorire e produrre idee. Di queste alcune si sono presto rivelate impossibili da gestire e portare avanti, come ad esempio quella di creare un proprio game engine (Volcano Engine), scartata perché troppo dispendiosa nonostante avesse già dato i primi frutti dopo pochi mesi, così come l’idea di creare un MMORPG (Realm of Swordfall).
A seguito arrivò l’idea di The Stempunk League, ma dopo un periodo di incubazione e test in Unreal Engine 3 il team si disperse tra università e lavori vari in giro per il mondo – la classica “fine” di un progetto nato in mano a un gruppo di diciannovenni.
È stato solo a fine del 2013, a seguito del rientro in società di Walter Cossu come project manager, dell’apertura di una sede e di un ricambio quasi totale del team, che si è deciso di ricominciare lo sviluppo di The Steampunk League da zero usando Unity e con l’intenzione concreta di finire il gioco.
È in quel periodo che entro in gioco io: mentre stavo finendo l’università ho iniziato a lavorare a questo progetto, e dopo aver completato gli studi sono entrato a pieno titolo come socio e ora mi occupo sia di alcuni aspetti tecnici che della gestione burocratica della società.
Per far fronte alle difficoltà economiche e per evitare gli errori del passato il team si è concentrato in sei persone che lavorano a tempo pieno sul progetto, delegando a collaboratori esterni task specifici di The Steampunk League.

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GC: Com’è scaturita l’idea di The Steampunk League? Da quanto tempo è in lavorazione?
LP: L’idea è nata quasi per scherzo come un breve gioco per smartphone, presto però il team si è reso conto delle potenzialità della storia, dello stile steampunk e dei personaggi. I continui feedback esterni, in particolare quelli dei fan dello steampunk, di Lovecraft e di Tesla ci hanno spinto a espandere il gioco.
Come ho raccontato The Steampunk League ha avuto una lunga gestazione, ma lo sviluppo vero e proprio è partito a gennaio 2014, e dopo un anno esatto abbiamo pubblicato una prima demo che ci ha permesso di farci notare su Steam ottenendo presto l’approvazione a pubblicare grazie a Greenlight. Al momento il gioco è quasi completo, non ci resta che prepararci alle fasi finali e impegnarci per la buona riuscita del progetto.

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GC: Come gioco The Steampunk League combina elementi presi da diversi generi, voi come lo identificate?
LP: Abbiamo provato più volte a dare questa risposta. The Steampunk League è un genere tutto suo: noi lo abbiamo definito jump and slash, perché ha le caratteristiche di un hack and slash combinate a quelle dei platform. Contiene anche alcuni aspetti che ritroviamo negli RPG, come il crafting delle armi, che nel nostro caso sono una componente fondamentale per il completamento dell’avventura. Inoltre, i livelli sono pieni di intrighi, trappole e puzzle da risolvere per avanzare nella storia.
Un altro aspetto che caratterizza The Steampunk League (oltre al più evidente, ovvero lo stile steampunk) è il fatto che sarà possibile esplorare diverse città reali come Londra, New York, Mosca e qualche altra sorpresina.
Il tutto fa si che il giocatore si ritrovi catapultato in ogni differente livello in un’atmosfera tutta nuova che, unita alla soundtrack composta da Stefano Gargiulo (vincitore, tra i tanti premi, anche di un Los Angeles Music Awards), coinvolge chi sta giocando in esperienze sempre più accattivanti e immersive.

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GC: Lo steampunk è un genere sicuramente in voga, ma non molti utilizzano personaggi reali nei loro prodotti: cosa vi ha spinti a questa scelta?
LP: L’idea è proprio quella di creare qualcosa che si distingua, qualcosa di ambizioso. E dopo esser partiti inserendo come protagonista Nikola Tesla, uno dei personaggi più intriganti del primo novecento, a chi far fare il cattivo se non a Thomas Edison? La scelta è stata quasi naturale, e da li abbiamo attinto a mani basse su ogni aspetto della loro vita per generare ogni elemento del nostro gioco, dalla scelta dei boss e mini boss, ai luoghi in cui è ambientato il gioco, alla scelta delle armi.

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GC: La presenza di personaggi come Edgar Allan Poe e Howard Phillip Lovecraft strizza l’occhio a una comunità ben più estesa di quella steampunk: cosa devono aspettarsi i fan dei suddetti lettori?
LP: Parecchie sorprese. È vero che dal trailer si intuisce che tutto verte sulla rivalità tra Tesla e Edison, ma la storia porta Tesla a chiedere aiuto alla league dove militano Lovecraft, Poe e Ada Lovelace, e per questo il loro ruolo non è affatto secondario, anzi.
Ogni personaggio nei rispettivi dialoghi mette in mostra la propria natura storicamente conosciuta. La loro natura si rispecchia anche nelle armi, basti pensare che, tra le altre, Lovecraft utilizza un tentacolo di Cthulhu, Poe attacca con il suo corvo Nevermore e Ada Lovelace con marchingegni robotici. Inoltre il gioco, avendo continui riferimenti storici, conta la presenza anche di altri personaggi non annunciati. Non posso dire di più, starà ai giocatori scoprire di chi si tratterà!

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GC: Sappiamo che a fine settembre partirà il crowdfunding del vostro prodotto: il gioco pare già a buon punto, come e quanto il crowdfunding influenzerà lo sviluppo il successo di questa campagna?
LP: il crowdfunding sarà molto utile soprattutto per coprire i costi di localizzazione del gioco, ma anche la promozione del prodotto. Speriamo inoltre di ricevere più feedback possibili per migliorare ogni aspetto di The Steampunk League.
Il gioco inoltre si presta ad essere ulteriormente ampliato sia per quanto riguarda la storia che il gameplay, se la campagna andrà particolarmente bene e raggiungeremo gli stretch-goal lasceremo che siano i giocatori stessi a decidere, ad esempio, se inserire una modalità multiplayer o se sviluppare nuovi livelli del gioco.

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